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Cossignano tra mari e monti

Validità dal  29/11/2011 al 29/11/2013

Cossignano, la tranquillità di una vacanza fra mare e monti


Fra le tante belle realtà delle Marche che si trovano a metà strada fra l’ azzurro del mare di San Benedetto del Tronto o Grottammare e il verde delle colline e del Parco dei Monti Sibillini, il turista può imbattersi in Cossignano.


COSSIGNANO MARCHE


Noi di Turismo Marche consigliamo il paesino di Cossignano per vivere una vacanza nelle Marche all’ insegna della pace e della tranquillità, trovandosi però in una zona congeniale per arrivare in poco tempo negli stabilimenti, Hotel o Residence di San Benedetto del Tronto e Grottammare, oppure internarsi verso le escursioni che offre il Parco dei Monti Sibillini.

Vi consigliamo di prenotare la vostra vacanza presso il Bed and Breakfast La Casa sul Colle di Lello, situato a Cossignano.


b&b la casa sul colle


BED & BREAKFAST LA CASA SUL COLLE DI LELLO


Il territorio di Cossignano occupa le colline della dorsale fra le sorgenti del torrente Menocchia e del fiume Tesino. Il centro storico è piccolissimo: misura 180 m per 90 m ed ha una forma ovale. Il centro sorge più elevato del resto del comune protetto dalla cinta muraria. Cossignano è costituito da verdi colline più o meno dolci e alcuni calanchi.

Storicamente parlando, Cossignano risulta essere un antico luogo dove vissero i Piceni!

Alcuni reperti rinvenuti dagli archeologi mostrano che Cossignano fosse abitato da questa tribù discendente dai Celti. Nel 286 a.c. i Romani occuparono l'area di Cossignano. I Cossinii di Tivoli fecero arrivare tantissimi schiavi che costruirono una fattoria, disboscarono e così resero coltivabili gran parte delle terre circostanti all'attuale comune. I Cossinii sono coloro che avrebbero dunque dato il nome alla zona di fundus Cossinianus o praedium Cossinianum. Un nome più antico potrebbe essere Castellum Martis, ed esiste qualche prova sull'esistenza di questo nome rinvenuta nella vicina Cupra Marittima.

Rimane interessante il fatto che il motto di Cossignano sia Ferax et Ferox, motto che rivela sia un'attitudine alla coltivazione della terra, che all'arte militare. Nel 233 a.c. i cossignanesi diventano Cives Romani sine suffragio e iscritti alla tribù Velina insieme agli altri Piceni e agli Umbri. Molti vengono arruolati come soldati di professione nell' esercito di Gaio Mario. Si attesta l'esistenza di un certo Cossineo che morì nella guerra di Sparta. Ai tempi di Cesare e Pompeo visse forse il cossignanese più potente della storia del piccolo paese: Lucio Afranio, che si schierò dalla parte di Pompeo e fu per un certo periodo governatore di Siria.


Durante il Medioevo Cossignano ha adottato una politica difensiva, l' unica possibile poiché contava circa ottocento abitanti circa già allora e aveva un castello in una buona posizione. Per far fronte al bisogno di uomini Cossignano chiedeva soprattutto aiuti ad Ascoli Piceno e allo Stato Pontificio. Questo gli provocò l' ostilità con Fermo!

     

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