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Il Giorno del Ricordo

Validità dal  10/2/2011 al 11/3/2011

Il Giorno del ricordo


La Repubblica italiana ha istituito il 10 febbraio come “Giorno del ricordo” per le vittime delle foibe dell’esodo giuliano - dalmata. Dal marzo del 2004 ci si propone di conservare e in alcuni casi ritrovare la memoria di quella terribile vicenda.

Nel territorio carsico si trovano cavità a strapiombo di origine naturale dette foibe: queste profonde grotte si sono trasformate in tombe per quasi diecimila italiani, che tra il 1943 e il 1947, vi sono stati gettati, vivi e morti, dopo mesi di prigionia e torture.

La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti.

Si scatena una rappresaglia terribile che vuole cancellare gli anni di dominazione e la denazionalizzazione che il Regime aveva imposto in tutta la Venezia Giulia.

Nella lista dei “nemici del popolo”, come in tutte le escalation di violenza, vengono risucchiati non solo i colpevoli, ma anche vecchi, donne e bambini che nulla avevano a che fare con le persecuzioni subite da chi viveva nella regione.

Per molto tempo non si è parlato di questi fatti ma da alcuni anni istituzioni e scuole sono invitati a diffondere la conoscenza di quanto è avvenuto.

Anche nella nostra provincia il “Giorno del ricordo” viene commemorato nei modi più vari, per far sì che soprattutto le generazioni più giovani possano sapere quanto è successo.