La regolarizzazione catastale ....detta Sanatoria Catastale ....a seguito della nuova normativa in vigore dal primo luglio.
Ancora pochi giorni a disposizione per usufruire della sanatoria catastale. Dal primo luglio 2010 è entrata in vigore la nuova normativa riguardante i rogiti immobiliari, illustrata nel Dl n.78 del 31 maggio 2010 .
Non è più possibile vendere quindi un immobile non in regola catastalmente: occorre procedere con la sua regolarizzazione.
Chi si trova in tale situazione ha tempo fino alla fine del 2010 per sanare le irregolarità catastali con la normativa attuale. Dal primo gennaio 2011 chi non dovesse risultare in regola a seguito di accertamento del Comune, oltre a dover pagare la sanatoria sarà soggetto anche a sanzione amministrativa. La manovra finanziaria ha dato mandato ai Comuni di effettuare i controlli presso il Catasto e il controllo è presto fatto: basterà incrociare i dati delle richieste della ex DIA (Dichiarazione inizio attività) adesso SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentate e le variazioni catastali effettuate.
Quali sono le variazioni da sanare?
L'Agenzia del Territorio ha chiarito con la circolare 2/2010 quali sono le variazioni che è obbligatorio regolarizzare dal punto di vista catastale e quali sono i casi di esclusione.
E’ necessario regolarizzare:
- trasformazione di balconi in verande chiuse;
- trasformazione di sottotetti in ambienti abitabili;
- costruzione di soppalchi;
- realizzazione di un secondo bagno;
- trasformazione di un ripostiglio in un bagno;
- spostamento della cucina in un altro ambiente;
- abbattimento di un tramezzo e trasformazione di due o più ambienti in un unico ambiente;
- divisione in un ambiente di grandi dimensioni in due o più ambienti.
Risultano invece esclusi dalla variazione catastale opere quali lo spostamento di un tramezzo o di una porta, perchè pur variando la superficie dei vani non comportano una riduzione o un aumento del numero dei vani stessi
Come mettersi in regola?
1) SE E' STATA RICHIESTA LA DIA: Coloro che hanno effettuato interventi tesi a modificare lo stato dell'appartamento devono obbligatoriamente procedere alla regolarizzazione. Se la Dia era stata presentata ma non si è proceduto alla variazione catastale, dovrà essere dato incarico ad un tecnico abilitato ( geometra, ingegnere o architetto) che provvederà a redigere e depositare in catasto la nuova planimetria. Quali i costi ? In media circa 500 euro per la prestazione professionale del tecnico, una multa di 103 euro per la tardiva presentazione oltre a 50 euro di diritti amministrativi dovute per la variazione catastale.
2) SE LE OPERE SONO STATE ESEGUITE SENZA DIA (articolo 36 della legge 380/2001): Qualora gli interventi modificativi dello stato dell'immobile non siano stati comunicati attraverso una DIA pur essendoci obbligo, le spese salgono notevolmente. Il proprietario dovrà fare istanza di rilascio di Permesso di Costruire in Sanatoria sostenendo maggiori spese sia per le prestazioni professionali del tecnico che per il contributo di costruzione doppio rispetto a quello ordinario a titolo di oblazione. La Sanatoria sarà ammissibile solo se l’intervento edilizio realizzato, sia al momento della sua esecuzione che allo stato attuale è conforme allo strumento urbanistico, cosa che dovrà certificare il tecnico oltre all'assenza di ulteriori abusi.
Per le opere effettuate senza Dia e per le quali si rendeva necessaria anche una licenza edilizia non è prevista alcuna possibilità di sanatoria o regolarizzazione, trattandosi di veri e propri casi di abusivismo. Rientrano in tale casistica ampliamenti di superficie e volumetria non previsti dallo strumento urbanistico in vigore.
Ing. Fabio GLAVE