Monteroberto, antico paese nella Vallesina
Uno degli itinerari che noi di Turismo Marche consigliamo vivamente a chi ha intenzione di scoprire la parte interna delle Marche è la Vallesina.

Questo territorio, che ha il suo fulcro in Jesi, vive soprattutto dei suoi rapporti reciproci tra le genti che lo abitano. E ci riferiamo a rapporti secolari, che affondano le loro radici in epoca romana.
Quindi la Vallesina è un territorio ricco di cultura e storia, nello scenario unico di colline e campi coltivati.
Noi di Turismo Marche vi consigliamo di prenotare la vostra vacanza, per immergervi nella tranquillità ma anche nei tesori della Vallesina, presso l’ Agriturismo Oliodivino.

Agriturismo OLIODIVINO
L’ Agriturismo Oliodivino si trova in una delle località della Vallesina, Monteroberto.

Ecco alcuni interessanti cenni di questa antica località.
La leggenda vuole che si porti in causa Roberto il Guiscardo per quanto riguarda l' origine dell’ omonimo castello di Monte Roberto. Qui sembra che abbia trascorso la sua adolescenza l' Imperatore Federico II. In maniera più certa la storia ci riferisce la prima menzione di Monteroberto in un documento del 1079: un piccolo paesino il cui nome fa supporre un feudatario laico, un signore del luogo, chiamato Roberto probabilmente con origini longobarde. Monteroberto era un agglomerato edilizio e una contrada che facevano parte del territorio di Castelbellino, allora Morro Panicale. Solo verso la metà del Duecento si ha la trasformazione in un castello vero e proprio. Noi di Turismo Marche vi ricordiamo che nel territorio di Monte Roberto è da localizzare, nei pressi dell' abbazia di Sant' Apollinare, l' antica città Planina ricordata da Plinio il Vecchio. E’ importante dire che ruderi di una certa consistenza sono stati visibili fino al sette - ottocento: così in contrada Noceto, nel 1881, fu rinvenuta una necropoli picena (sec. VI a.C.); i reperti che allora furono riportati alla luce sono ora conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Ancona. Nel 1219 Monte Roberto già faceva parte del Contado di Jesi, quindi rimase sotto la sua protezione e ne seguì le vicende. Rimase sotto Jesi fino al suo scioglimento avvenuto nel 1808.