NUMANA e la RIVIERA DEL CONERO
Numana, insieme a Sirolo, rappresenta la perla della Riviera del Conero. Questo prestigio, condiviso con la sorellastra Sirolo, non è dovuto solamente alle bellezze paesaggistiche e al mare, ma anche alla sua storia.
Il turista, dopo una tranquilla giornata di sole passata al mare o intorno alle piscine degli Hotel, potrà dedicarsi alla visita di questo bel paese sul mare, sormontato dal monte Conero e dalle sue pendici.
Vediamo insieme qualche importante cenno storico che caratterizza Numana.
Attorno al 500 a.C. l'espansione dell'impero Romano e la successiva fondazione di Ancona, che divenne presto un importante porto commerciale, aumentando dunque la propria influenza strategica; portò Numana, che nel frattempo venne occupata dai Galli Senoni, ad una inevitabile decacadenza.
Nel IV secolo a.C. venne rifondata dai Siracusani e nel 269 a.C., passata sotto la dominazione romana, divenne 'Municipium'. La cittadina cadde in servitù e subì una vera e propria trasformazione: da florido centro commerciale a borgo di pescatori. Dopo gli antichi splendori, il terremoto del 558 d.C. causò lo sprofondamento in mare di gran parte delle abitazioni e di molteplici tesori della città; a questo seguì un'altra scossa sismica e una catena di saccheggi che portò Numana verso un lento decadimento.
Il primo saccheggio fu messo in atto nel 1310 da Ancona che volle punire Numana, rea di aver fiancheggiato la Chiesa quando invece Ancona si era ribellata al dominio della Chiesa; seguì il secondo saccheggio nel 1534, opera di Frà Morreale il quale mise a ferro e fuoco addirittura 44 castelli.

Fu assediata dai Longobardi ed espugnata dai Franchi, prima di essere consegnata alla Chiesa (fu sede vescovile); prese parte a guerre tra Ancona, Recanati, Castelfidardo e Osimo.
Intorno al XVI secolo il vescovo di Ancona assunse il titolo di Vescovo di Ancona e di Numana e di Conte di Numana, e quest'ultima fu praticamente sottoposta a Sirolo con cui le dispute non cessavano.
Il paesino tardava a ritornare agli albori del passato: la popolazione aumentava a fatica e il porto, che non aveva nulla a che vedere con il porto che rese grande Numana, non attuava più i traffici di un tempo; pertanto, essa si affidava all'agricoltura e alla pesca.

Nel 1773 fu edificato il Palazzo Vescovile, attuale sede del Municipio, di cui i vescovi usufruiscono come residenza estiva; i primi anni del Novecento si caratterizzano per l'unione del Comune di Numana con quello di Sirolo (verranno definitivamente divise nel 1947 a causa delle loro divergenze e della loro 'incompatibilità') e per la trasformazione del palazzo in una fabbrica per la costruzione di fisarmoniche, strumento che portò nuovamente ricchezza al paese, ma solo fino alla metà del XX secolo; in questo periodo, infatti, tutti gli opifici interessati alla creazione di questo strumento musicale chiusero e Numana fu obbligata a mutarsi in centro turistico, dedicando tutte le forze al turismo, sola risorsa e fonte di guadagno per tutta la comunità. In questo modo furono costruiti villaggi turistici e stabilimenti balneari.
Noi di Turismo Marche consigliamo vivamente il soggiorno presso una storica struttura di Numana: l’Hotel Teresa a Mare. L’hotel è stato costruito a Numana nel 1930, e rappresenta quindi simbolicamente la tradizione del turismo del turismo della Riviera del Conero.

HOTEL TERESA A MARE **
Via del Golfo, 26
60026 Numana (AN)