E' situata nella Valle del Misa in una zona fortemente caratterizzata in passato da molteplici legami con l' Umbria.
Arcevia conta quasi 5000 abitanti e il suo centro storico si trova arroccato su di uno sperone roccioso a 535 metri di altezza, posizione particolarmente privilegiata che la ha resa inespugnabile baluardo dello Stato della Chiesa.
Era sede di un villaggio preistorico (oggi riscontrabile nella sede eneolitica a Conelle) e di insediamenti dei Galli Senoni, dei quali è stata trovata l' importante necropoli a Montefortino, Arcevia è ricordata già ai tempi di Pipino re dei Franchi, il cui figlio Carlo Magno ne fece dono alla Chiesa. Durante le invasioni saracene si ingrandì per via dell'afflusso dei profughi da Senigallia ed Ancona, e dopo la sua costituzione in Comune nel XII secolo si è resa protagonista di una repentina espansione territoriale e politica, tant' è che tra il XIII e il XIV secolo partecipò in maniera forte alle vicende politiche della Marca, con una vita economica e comunitaria prevalentemente caratterizzata da una classe di proprietari terrieri di origine feudale.
Con il nome di Rocca Contrada divenne infatti sin dall' alto Medioevo fortezza dei Papi, inespugnabile per la sua posizione geografica, e quindi degli Sforza, chiave delle regioni della Marca, dell'Umbria e del Ducato di Urbino. La cinta di mura attuale fu costruita da Robero di San Severino, nipote di Francesco Sforza. L' antica toponimo del borgo, Rocca Contrada, esprime bene la configurazione chiusa e severa del borgo murato, che ancora si conserva nel suo impianto originario ed in alcuni esempi di edilizia civile come le quattro porte castellane che si aprono lungo i resti della cinta muraria del XV secolo, e il Palazzo Comunale trecentesco
Arcevia è una delle perle del turismo delle Marche! La sua cultura, la sua natura sono le basi del suo fascino. E' una meta che il turista che soggiorna nella sua vacanza di mare a Senigallia o sulla Riviera del Conero può facilmente raggiungere.
Dal punto di vista della ricettività turistica, non avrà lo stesso numero di Hotel, Campeggi, Country House, Agriturismi o Bed and Breakfast di Senigallia o Numana e Sirolo, ma in quanto ad accoglienza e qualità non ha nulla da invidiare.
Ecco alcune tappe del patrimonio artistico e culturale della città da visitare :
- Torre campanaria San Francesco : torre del Duecento.
- Convento S. Maria del Soccorso (Refettorio): un recente lavoro di restauro ha riportato alla luce preziosi affreschi cinquecenteschi, alcuni di tema sacro altri decisamente profano, dal significato ancora incerto.
- Chiesa di S. Sebastiano : incorporata all’ ospedale, risale al XVI secolo, quando faceva parte di un monastero di terziarie senza clausura.
- Chiesa di San Michele Arcangelo : più comunemente conosciuta come chiesa di Sant’ Angelo, si trova sulla cima del monte a nord del centro storico di Arcevia. Di antichissima origine, nella forma attuale risale al XII secolo ; finito da poco il restauro, se ne può tornare ad ammirare la semplice e nuda forma monastica.
Non vi resta che immergervi quindi nella tranquillità, nell'arte e nel mistero di Arcevia. Alloggiando magari in un agriturismo con piscina, immerso nel verde o in provando le cucine tipiche degli Hotel e dei Country House di questa magica zona delle Marche.