Fabriano è un comune di poco più di 30.000 abitanti della provincia di Ancona, che si distende in una vallata costellata da dolci colline e circondata dai monti dell'Appennino umbro-marchigiano. Circondato da verdeggianti paesaggi e da un'incontaminata natura che ne fa un felice esempio di riuscito connubio tra architettura e morfologia del luogo, con la campagna circostante punteggiata da eremi, abbazie e castelli. Il comune è famoso per la produzione della carta e l'industria della carta nacque praticamente insieme alla città, ma sviluppatasi maggiormente nei secoli XIV e XV.
Cenni Storici
Il primo nucleo della città venne probabilmente fondato nel 411 d.C., da popolazioni provenienti dalle città di Attidium e Tuficum abbandonate subito dopo le iInvasioni barbariche. In seguito, nel 1234, Fabrianno divenne libero comune. Vide svilupparsi cantieri architettonici e pittorici importantissimi per la nascita di quella scuola artistica che nel secolo successivo mise in luce il talento di personaggi come Allegretto Nuzio e Gentile da Fabriano.
Dopo il saccheggio degli Spagnoli (1515) e il governo di Giulio dè Medici, nel 1527 ritornarono la calma ed una certa prosperità economica.
Nel 1813 passò sotto il governo di Napoli, nel 1814 sotto quello austriaco. Nel 1815 tornò sotto il governo della Chiesa fino al 1860 quando verrà annessa al Regno d'Italia sotto Vittorio Emanuele II°.
Arte e Monumenti
Palazzo del Podestà; Palazzo del Comune; Duomo di San Venanzio; Fontana Sturinalto; Ex ospedale di Santa Maria del Buon Gesù; Chiesa di San Benedetto; Chiesa di Santa Maria Maddalena; Pinacoteca civica "Bruno Malajoli".