Dominato da un solenne scenario montuoso, il paese di Arquata sorge in posizione strategica su uno sperone di roccia in quella fascia di confine che tuttora fa da cerniera tra Marche, Lazio, Umbria ed Abruzzo.
Va ricordato come questa terra di confine sia anche l'unico Comune d'Europa diviso tra due Parchi Nazionali: del Gran Sasso e Monti della Laga nella parte sud-orientale e dei Monti Sibillini in quella nord-occidentale.
Il suo territorio che, per la ricchezza di boschi, prati e acque, costituisce una delle più belle zone appenniniche, con notevole turismo estivo ed invernale, è racchiuso a Nord dal monte Vettore (2478 m) e a Sud dal monte Pizzo di Sevo (2419 m), che sono, appunto, le vette più elevate, rispettivamente, della catena dei Sibillini e di quella della Laga.
Il toponimo Arquata deriva dal latino "arx" (rocca, fortezza): da qualsiasi punto della vallata si volga lo sguardo verso Arquata, infatti, la sua Rocca si impone con austera centralità; la posizione strategica permetteva il dominio e il controllo della Salaria dalla quale in passato dipartivano importanti tragitti verso Fermo, Norcia, Porto d'Ascoli, L'Aquila e Roma, collegando così il Mar Adriatico al Mar Tirreno. La presenza stessa di tale fortezza, le cui origini risalgono al XIII° secolo, testimoniano l'importanza rivestita dall'abitato durante tutto il Medioevo.
E proprio nel corso dei "secoli bui", con la caduta e la successiva disgregazione dell'Impero Romano d'Occidente, Il territorio di Arquata fu conteso ferocemente tra le città di Norcia, Ascoli e Spoleto. In realtà le guerre per la conquista di Arquata si protrassero ben oltre, fino alla Restaurazione, quando, nel 1832, fu incorporata alla delegazione di Ascoli Piceno.
Patrimonio artistico e culturale della città:
Il territorio di Arquata, oltre ad essere rilevante a livello naturalistico, è ricco di testimonianze del passato: edifici religiosi, civili e militari sono presenti a dimostrazione dell'importanza rilevante che tale territorio ha avuto nello svolgersi degli eventi storici.
Aggirarsi tra le case, tra i boschi e i prati, alla ricerca di tracce del passato è un autentico viaggio sentimentale, alla ricerca di sensazioni ed emozioni inimmaginabili.
- La Rocca Medioevale
- Il Crocifisso del SS. Salvatore
- La Chiesa del SS. Salvatore
- La Chiesa della Madonna delle Grazie a Trisungo
- La Chiesa della Madonna della neve a Faete
- La Chiesa di Sant'Agata a Spelonga
- La Chiesa della Santa Croce a Pescara del Tronto
- L'oratorio della Madonna del Sole a Capodacqua
- La Chiesa di San Silvestro a Colle
- Museo d'Arte Immanente, raccoglie tutte le opere più importanti di Pierpaoli e degli altri rappresentanti dell'Immanentismo.
- Villa Papi, luogo principe degli eventi culturali estivi d'Arquata.