Cupra Marittima gioiello del Turismo Balneare delle Marche sulla splendida Riviera delle Palme è costituita da un nucleo medioevale allungato su un colle che domina l'abitato moderno, formatosi dopo il 1890. Per la bellezza della pineta, la morbida sabbia, la dolcezza dei fondali e la tranquillità dell'ambiente, Cupra Marittima è ideale per le vacanze dei bambini. L'antico borgo, tutt'ora è circondato dalle mura quattrocentesche e spopolatosi nei primi anni del secolo, è stato riscoperto e recuperato come sede del turismo estivo.
Cenni storici
Del centro romano sono ancora visibili i resti delle mura urbane di difesa, il fronte ovest del Foro composto da due archi onorari e il podio del "Capitolium" un mausoleo lungo la via extraurbana, i muraglioni detti di "Mignini", le cisterne detti i "Bagni di Nerone", il ninfeo affrescato della villa marittima.
Caduto l'Impero Romano d'Occidente, i Barbari dal V secolo in poi, irrompendo nel Piceno, cancellarono tracce di arte e di civiltà. La religione cristiana è attestata solo nel IV e V secolo d.C. con il culto di San Basso, vescovo di Nizza e martire, un Santo la cui diffusione riguarderà l'intero Adriatico, da Venezia a Termoli.
La popolazione della Cupra romana si spostò sul colle Marano, dove nacque un borgo medievale; furono abitati anche a sud di Marano il colle di S. Andrea e a nord il colle Boccabianca.
Uno dei più significativi monumenti sopravvisuti alle numerose vicende di Marano, è la chiesa di S. Maria in Castello, prima parrocchia di Castel Marano. Altro monumento superstite è il palazzo Francesco Sforza.
Cupra Marittima, fu in più occasioni duramente saccheggiata fino ad essere completamente distrutta nel IX secolo, subendo la dominazione dei Bizantini prima, dei Longobardi e dei Franchi poi ed infine degli Arabi.
La popolazione si spostò sopra i colli fondando vari castelli tra cui S.Andrea, Marano e Boccabianca.
Accanto a questo, che utilizzava bastimenti (trabaccoli) ne esisteva uno, peschereccio, con lancette e sciabiche.
In merito ai trabaccoli, alla fine del 1800, in Cupra erano attivi: il San Basso, il San Giuseppe, la Santa Maria, la Flora.
Da non perdere:
Il Museo Malacologico Piceno, uno dei più importanti musei di conchiglie del mondo, grazie agli oltre 700.000 esemplari esposti su una superficie di 3000 mq ed alle interessanti testimonianze d'arte primitiva malacologica.
I resti dell'antica colonia romana Cupra conservati nel Museo Archeologico del Territorio e nel Parco Archeologico di Cupra Marittima.Cupra Alta è l'antico suggestivo borgo ancora circondato da mura con torri quadrate e poliedriche innalzate nel secolo XV da Francesco Sforza. Per una porta aperta nella cinta, si sale alla parte più alta dell'abitato, dove sorge la Chiesetta di S. Maria in Castello. Continuando si giunge alla Rocca.Da Cupra Marittima si puà salire al Colle S. Andrea per una breve strada dove sorgono i resti del Castello di S. Andrea, o alla Pineta dei Pignotti per una strada panoramica.