Francavilla d'Ete

Francavilla D'Ete (paese di 1000 abitanti ca. in provincia di Fermo, regione Marche) sorge sulla cima del colle Tisiano (234 s.l.m.), situato tra le valli dei fiumi Fusa e Ete morto. Il nucleo urbano originale è lo stesso che si conserva oggi, con la piazza principale che ha sostituito la struttura dell'antico castello. Il territorio collinare che circonda Francavilla degrada verso il mare ad est e cede il passo alla catena montuosa dei Sibillini ad ovest.


Cenni storici


Le origini del primo agglomerato urbano sono fatte risalire dalle fonti all'anno 1140, quando le servitù padronali dei Conti di Gualdrama e Montirone fuggirono per nascondersi sul Monte Tisiano, dove ora sorge Francavilla, per dare origine ad un agglomerato libero da servitù, per l'appunto "franco", da cui probabilmente il nome Francavilla. 

Il Capitano di Ventura Averardo della Campana la occupò nel 1385 con una milizia di 4.000 balestrieri e quasi sicuramente, le micidiali sfere, alcune di pietra ed altre di ferro, ritrovate nel 1925 in un tratto della cinta muraria, possono essere ricondotte a quell’evento.

Anticamente l’unica porta di accesso al castello era quella dove ora si trova l’orologio civico. Se si osserva il dislivello tra la piazza e le mura castellane, si deduce che doveva essere servita da un ponte levatoio. Nel 1775, ricavato al pianterreno del Palazzo Comunale, venne realizzato un secondo ingresso denominato poi Porta Nuova.


Patrimonio artistico e culturale della città:


- Resti di mura;

- Tre, dei sei, torrioni rompitratta;

- Una porta dell'antico castello, rimaneggiata e trasformata, nelle sue linee originali, tanto da apparire simile ad un arco trionfale settecentesco, munita di lesene e cornici;

- chiesa di San Rocco, si conservano alcuni affreschi;
- La Chiesa parrocchiale di San Pietro, progettata nel XIX secolo da Giuseppe Sacconi;
- Chiesetta rurale di Santa Maria delle Grazie,  detta “Madonnetta”, all’interno è custodito un affresco del XVI secolo.

Il paese è la 'patria' del buongusto, regna sovrana la crema fritta e le olive ripiene, da non dimenticare i famosi “vincisgrassi”, il delizioso “ciauscolo”, i crostini fatti con i fegatini di pollo e la famosa “coratella con le uova”. Per finire zuppa inglese o “pristingu” il tutto annaffiato da un prelibato Rosso Piceno o Falerio e si chiude con il famoso mistrà fatto in casa o dell'ottimo vino cotto.

Comune di Francavilla d'Ete

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