Lapedona (Lapedóna) è un comune italiano di 1.181 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.
Cenni storici
Lapedona venne probabilmente fondata dai Liburni o dai Siculi che avevano edificato la vicina Torre di Palme. Successivamente, nel 485 a. C. circa, è una delle tante colonie romane del piceno e, avendo fatto parte della centuriazione dell'agro fermano, vi venivano coltivati i tanto decantati prodotti agricoli piceni, come le olive, le pere e le mele. Molti sono i resti di ville rustiche e sepolcri che si incontrano lungo la campagna: pezzi di colonne e materiali architettonici sono visibili nei pressi della chiesa della Madonna Bruna. Sugli insediamenti di epoca romana ed altomedievale sono nate le contrade in cui ancora oggi è suddiviso il territorio, queste prendono il nome dalle chiese o dagli antichi proprietari dei fondi: nei primi documenti dell'XI secolo si nominano i castelli di S. Martino e Saltareccio. La sottomissione totale a Fermo avviene nel 1405 quando, priva di un suo podestà, è rappresentata da un balivo presso la curia del podestà di Fermo. La fortificazione delle mura cittadine risale al 1451. pochi anni prima Francesco Sforza l'aveva scelta, assieme ad Altidona, come base per azioni belliche. Nel 1538 Lapedona entra a far parte dello Stato Pontificio; nel 1790 viene saccheggiata dalle truppe francesi vincitrici su quelle napoletane dopo la battaglia di Torre di Palme. Nel 1860, tolta dalle Delegazione provinciale de Fermo viene aggregata alla provincia di Ascoli Piceno.
Patrimonio artistico e culturale della città:
- Chiesa Parrocchiale, ospita oltre alla venerata statuetta lignea del patrono San Quirico, protettore dei bambini, una tavola attribuita a Pietro Alemanno, due tavolette raffiguranti San Sebastiano e San Rocco e una “Madonna in trono” di arte locale del XIV sec.
- Chiesa di San Nicolò, sec. XVII-XVIII, nella piazza centrale.
- Chiesa di San Lorenzo, con pregevoli altari barocchi in legno dorato, un Crocifisso ligneo del XVI sec. e un organo del 1700 di Gaetano Callido, recuperato ad attività concertistiche.
- Chiesa di Santa Maria degli Angeli ( o ad Nivem), nel borgo castellano, conserva affreschi del XV sec. .
- Chiesa della Madonna Manù del XI sec. , piccola ma molto elegante, si trova a metà strada tra il paese e il mare.
- Chiesa di San Pietro del XII sec. , con colonne ed originali capitelli è ora inglobata nel civico cimitero.
- Chiesa di San Giacomo e San Quirico, al suo interno si conservano capitelli variamente decorati, un’elegante cripta sorretta da volte a crociera cilindriche su colonnine con capitelli di diversa foggia e importanti opere attribuite a Pietro Alemanno.
- Porta Marina, si presenta imponente con un arco a sesto acuto sormontato da una merlatura ghibellina.
- Porta da Sole, in parte rimaneggiata, immette sotto il loggiato del Palazzo Comunale.
- Palazzo Comunale del XVI sec. con portico ogivale sotto il quale si trova un cippo funerario con bassorilievi e iscrizioni di epoca romano-imperiale