Monte Vidon Combatte (in dialetto fermano Montevidù o Monteidù, più modernamente Montevidó) è un comune italiano di 473 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche. E' situato su di una collina, all'interno della media Val d'Aso, sul versante sinistro del fiume Aso.
Il paese possiede suggestivi parchi e consente godevoli panoramiche, dai Monti del Gran Sasso fino al mare.
Cenni storici
L'origine del nome secondo la tradizione deriva da un fatto di epoca medievale quando si chiamava ancora Monte Guidone. Il suo signore, attaccato da un castello vicino, chiese aiuto al fratello Corrado, che governava il castello di Monte Vidon Corrado. Il messaggero si sarebbe rivolto al feudatario gridandogli: Corri Corrado che Guidon combatte; e da qui la trasformazione del nome in Monte Guidone Combatte. In seguito il nome Guidone, si sarebbe tramutato con l’evoluzione della lingua in “Vidon”. Forse più semplicemente deriva dal nome del suo proprietario che nel Liber Iurium viene indicato come Combatte, signore di Monte Guidone.
Guidone, figlio di Fallerone I, Signore di Falerone, è da ricordare insieme al fratello Corrado, perché passeranno alla storia per aver dato i loro nomi a due castelli del Fermano, i quali legarono il proprio titolo alla storia di Monte Vidon Combatte e Monte Vidon Corrado, che oggi sono comuni, ambedue in provincia di Fermo.
Per la sua posizione strategica sul fiume Aso, è sempre stato oggetto di contese tra la giurisdizione di Fermo e quelle dell'abbazia di Farfa.
Il paese, successivamente, seguì le vicende della città di Fermo, di cui divenne un produttivo possedimento agricolo.
Patrimonio artistico e culturale della città:
- Chiesa parrocchiale di San Vito
- Chiesa della Madonna del Carmine
- Chiesa di San Giuseppe - rurale
- Chiesa di San Liberato - rurale
- Chiesa di San Filippo
- Musei
- Pinacoteche
- Parco pittorico Osvaldo Licini
- Belvedere
- Terrazzo panoramico
- Passato e presente; cultura e tradizioni, sapori genuini, grande senso di ospitalità… una visita a Monte Vidon Corrado per trascorrere ore piacevoli in un luogo in cui la natura e la sensibilità dell’uomo hanno creato un’armonica stratificazione storica.