Monteleone di Fermo

Monteleone di Fermo (Monteleó in dialetto fermano) è un comune italiano di 441 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.
Guardando attorno la vista si allarga in un delizioso panorama di ricca vegetazione in terreni interamente coltivati, in una tavolozza di colori offerti da varie colture che continuamente variano nell’avvicendarsi delle stagioni.

Cenni storici

Monteleone di Fermo sorge a 427 m s.l.m. sulla strada che da Servigliano porta a Montèlparo, nell’alta valle dell’Ete Vivo tra il mare Adriatico e i monti Sibillini. Proprio l’Ete Vivo segna i confini nei lati occidentale e settentrionale, mentre ad oriente scorre il torrente Lubrico, ed a mezzogiorno il territorio confina con quello di Montèlparo.
Sembra che Monteleone sia stato colonizzato dai romani, insieme a Servigliano, quando queste terre furono assegnate dal Senato a Pompeo Magno: si sviluppò, di conseguenza, con la colonia di FALERIUS PICENUS (Piane di Falerone).
Nel VI sec. d.C., con la decadenza dell’impero romano, il territorio fu invaso dai barbari. Infatti sembra che vi fossero due fabbricati formanti un unico Municipio. Il primo detto MONS LEOHUM, in contrada Poggio Castello, caduto sotto i Longobardi nel 533. Il secondo detto Torre di Casole(i) che avrebbe resistito all’assedio per dodici anni per merito di un certo Leone1, da cui sarebbe derivato il nome dato al paese, sebbene alcuni antichi documenti scrivano chiaramente MONS LIONIS.

Patrimonio artistico e culturale della città:

- Chiese e altri edifici religiosi monteleonesi
- Chiesa Parrocchiale di San Marone Martire (XV secolo)
- Chiesa di Santa Maria della Misericordia o del Crocifisso (1526)
- Chiesa di San Giovanni Battista

Comune di Monteleone di Fermo

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