Petritoli

Petritoli (Petrìtoli; in dialetto fermano Pietrìtulu) è un comune italiano di 2.494 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.
Grazie al suo ambiente naturale costituito da colline verdeggianti e valli degradanti sui bacini dell’Aso e dell’Ete, offre tranquillità, pace e vivibilità, e  allo stesso tempo manifesta dinamismo e notevoli possibilità di sviluppo.

Cenni storici

Petritoli fu fondata da monaci farfensi nel X secolo col nome di Castel Rodolfo. Passata sotto Transarico barone di Saltareccia, fu ceduta al vescovo di Fermo nel 1055. Dal 1198, si governò con propri statuti fino alla conquista, avvenuta nel 1250, di Federico II che la cedette a Fermo, alleata imperiale. Dopo alterne vicende, che videro assedi e distruzioni, alternati a periodi di relativa autonomia con periodi di sottomissione a Fermo, sotto Napoleone ebbe il titolo di Cantone, partecipando attivamente ai successivi moti Risorgimentali.
Il nome Petritoli deriverebbe dalla fusione dei tre castelli di Petrosa, Petrania, e Petrollavia, ma l'etimologia è controversa, in quanto tali nomi sono riferibili a tre borghi, e relative vie, costruiti fuori le mura del castello.

Patrimonio artistico e culturale della città:

- Piazza Rocca e la Torre Civica
- Tre Archi
- Porta Petrosa e le mura di difesa
- Teatro dell’Iride
- Palazzo Vitali
- S.Andrea (già S.Chiara) e l’ex convento delle clarisse
- Il Cinquecentesco Palazzo Pubblico 
- S.Maria in Piazza
- S.Anatolia
- Urne cinerarie
- Santuario della Madonna della Liberata
- Cippo miliare
- La vite ultracentenaria
- S.Maria dei Martiri
- Archeologia industriale e dintorni
- L'antica fonte
- L’antica Stamperia Fabiani
- Parco della Rimembranza

Comune di Petritoli

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