Cingoli è un comune italiano di 10.672 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.
Adagiata sulla sommità del Monte Circe o Cingulum a 631 m s.l.m., per la sua posizione panoramica sul territorio marchigiano è denominata fin dai tempi antichi il “Balcone delle Marche”.
Da una vasta terrazza panoramica, sulle mura castellane di origine medioevale, è infatti possibile godere la vista di gran parte del territorio marchigiano, con la cornice naturale, all’orizzonte, del Mar Adriatico e del Monte Conero.
Cenni storici
La storia di Cingoli è molto antica, le origini risalgono ad epoca antichissima. Infatti, il colle su cui è ubicata la cittadina fu abitato sin dall’Eneolitico, circa 5000 anni fa. Nel IX secolo a.C. il territorio cingolano era abitato da popolazioni picene. Cingulum fu fondata nel III secolo a.C. occupando la zona dell’attuale Borgo San Lorenzo. Citata nel De bello civili di Cesare, la città fu fortificata e restaurata a proprie spese, intorno al 60 a.C., da Tito Labieno, cingolano, luogotenente di Cesare in Gallia. In età augustea, divenne municipium della tribù Velina, all’interno del V regio.
Si hanno notizie della presenza di una diocesi, con a capo il Vescovo Esuperanzio, nella seconda metà del VI secolo e di devastazioni da parte dei Goti e dei Longobardi.
Successivamente divenne feudo del vescovo di Osimo. Nella seconda metà del secolo XII, i cingolani fecero della città un libero comune. In età comunale, molto fiorenti furono le attività artigianali, commerciali ed anche artistiche. Dal XVI secolo Cingoli fu interessata da uno sviluppo economico ed urbanistico piuttosto rilevante e nel 1725, vista l’importanza acquisita, vi fu ripristinata l’antica cattedra vescovile. Nel 1829 Francesco Saverio Castiglioni, di nobile famiglia cingolana, divenne Papa con il nome di Pio VIII. Dal 1861 Cingoli entrò a far parte del Regno d’Italia seguendone tutte le vicende storiche e politiche.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Chiese e Santuari: Cattedrale di S. Maria Assunta; Chiesa di San Domenico; Chiesa di San Filippo Neri; Chiesa di San Francesco; Chiesa di Santa Caterina; Chiesa di Santo Spirito; Collegiata San Esuperanzio; Santuario di Santa Sperandia; Fonte di San Esuperanzio.
- Monumenti: Fonte Giulia; Palazzo Comunale; Palazzo Conti; Palazzo Puccetti; Porta dello Spineto; Porta Piana, detta Pia; Fontana del Maltempo.
- Musei: Museo Archeologico Statale; Palazzo Castiglioni; Palazzo Comunale; Pinacoteca Comunale; Museo della Motocarrozzetta e del Sidecar.
- Teatro Farnese.
- Biblioteche: Biblioteca Ascariana; Biblioteca Padre Ciattaglia dei Frati Cappuccini; Biblioteca dell'Istituto Magistrale; Biblioteca della Dir.ne Didattica 1^ Circolo; Biblioteca della Dir.ne Didattica 2^ Circolo; Biblioteca della Scuola Media Statale "E. Mestica".
- Percorsi Naturalistici.