Pioraco (Piòraco) è un comune italiano di 1.240 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.
Incastonato in mezzo a tre monti che lo sovrastano, Pioraco si apre a ponente sulla vallata del fiume Potenza, in netto contrasto con lo gola che si presenta a levante. Tante le epoche ancora identificabili nelle tracce lasciate nel paese, dal ponte d’origine romana alle chiese trecentesche con decorazioni barocche: da non dimenticare che Pioraco è molto conosciuto per la fabbricazione della carta.
Cenni storici
Il territorio era frequentato in epoca neolitica e conserva tracce di un santuario dell'età del bronzo sulla cima del Monte Primo (fine dell'XI-prima metà del X secolo a.C., frequentato fino in epoca ellenistica.
In età romana era presente un insediamento, citato dall'Itinerarium Antonini come Prolaqueum. Il nome deriva dalla prossimità ad un lago in seguito scomparso.
Si trattava di un insediamento romano della regio VI Umbria, al confine tra i territori dei municipi di Camerinum (Camerino) e di Matilica (Matelica). Era situato in corrispondenza di un doppio attraversamento del fiume Potenza, con i ponti Marnone e "delle cartiere", dove questo formava un'ansa. Il luogo di sosta si trovava, tra Dubois Fiuminata e Septempeda (San Severino Marche), sulla strada romana che si staccava dalla via Flaminia arrivando fino ad Ancona, lungo la riva sinistra del fiume ("via Camellaria", da Nuceria Camellaria, oggi Nocera Umbra, presso cui si distaccava dalla Flaminia, o "via Prolaquense"). Nel territorio comunale sono stati rinvenuti tratti di carreggiata, in parte tagliati nella roccia e in parte sorretti da strutture di contenimento in opera quadrata.
Nell'area cittadina sono state rinvenute strutture attribuite a edifici pubblici e di culto e ad impianti termali, la cui prima fase risale all'epoca augustea. Un acquedotto portava in città le acque del torrente Scarsito e ne regolarizzava l'assetto idrico. Nella località di Malpasso sorgeva una villa che conserva pavimentazioni a mosaico.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Chiesa del S.S. Crocefisso, in Stile Romanico-gotico.
- Chiesa della Madonna delle Lacrime di Seppio, é nota soprattutto perché conserva la tavola che dà il nome al luogo.
- Chiesa di San Francesco, costruita nel 1300.
- Chiesa di San Francesco "Antica Maestà".
- Chiesa di San Vittorino, Antichissima chiesa plebale, con i rifacimenti degli anni 1794 e del 1945 ha perduto la sua originaria architettura romanica.
- Santuario della Madonna della Grotta, La chiesetta dedicata alla Madonna della grotta, già Madonna della carceri, è parzialmente incastonata nella viva roccia.
- Grotta di S. Vittorino.
- Museo dei Fossili.
- Museo dei Funghi.
- Museo della Carta e della Filigrana.
- Biblioteca Parrocchiale.
- Biblioteca Scuola Elementare e Media.