Belforte all'Isauro è un comune italiano di 815 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Comune di montagna, sorto nel Medioevo in un territorio abitato fin da epoca molto antica; è sorretto dalle attività rurali e da alcune piccole imprese industriali.
Cenni storici
Umbri, piceni, galli senoni e romani si avvicendarono sul territorio comunale prima della formazione dell'attuale abitato, avvenuta nell'alto Medioevo. Il borgo, compreso tra i territori sottratti dai franchi ai longobardi, fu donato nel 754 da re Pipino il Breve al Patrimonio di San Pietro, primo nucleo del costituendo Stato della Chiesa. Affidato dapprima alla pieve di San Lorenzo in Foglia e passato in seguito alla Massa Trabaria, entrò a far parte dei domini diretti della Chiesa durante il pontificato di Giovanni XXII (1329). Nel 1390 fu infeudato da papa Bonifacio IX ai Montefeltro, signori di Urbino; questi ultimi, esclusa una breve parentesi di dominio della famiglia Malatesta di Rimini (intorno alla metà del Quattrocento), lo tennero fino all'estinzione della famiglia (XVIII secolo). Nel 1860 le Marche votarono con plebiscito l'annessione allo stato unitario italiano, sotto la direzione del Piemonte e della dinastia dei Savoia. Il toponimo sembra derivare dal nome della nobile famiglia tedesca dei Beaufort, proprietari del castello in età medievale; la specificazione, aggiunta solo nel 1862, riprende l'antico nome del fiume Foglia, detto ISAURUS FLUMEN dai romani. Nel patrimonio architettonico del centro storico spicca la chiesa di San Lorenzo, che espone al suo interno alcune tele di scuola baroccesca (XVII secolo) e un crocifisso venerato come miracoloso.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Il Castello, non si tratta di un castello strategico come quelli già esistenti all'epoca delle guerre gotico-bizantine quale ad esempio San Leo, ma va inquadrato nel fenomeno dell'incastellamento in Italia e in
particolare della Massa Trabaria e considerato che in epoca carolingia l'insediamento umano doveva essere in pianura, cioè attorno alla Pieve, l'origine del castello è dì epoca posteriore. Si tratta di una miriade di insediamenti rurali fortificati a poca distanza gli uni dagli altri. In essi le popolazioni della zona si arroccarono per evidenti bisogni di difesa, in tempi assai bellicosi e di tensioni fra gruppi etnici, consorterie e famiglie.
- Tabernacolo Tricuspidato, unn singolare monumento al quale la gente di Belforte è particolarmente legata, in laterizio e cotto in stile neo-gotico che si trova all'inizio del paese , eseguito nell' Anno
Santo 1900 che rappresenta tre momenti fondamentali della vita della Madonna l'Annunciazione , la Crocifissione , l'Assunzione .Tale opera fu realizzata da un certo artigiano locale , Pietro Luccarini, proprietario di una piccola fabbrica di laterizi.
- Pieve di San Lorenzo in Foglia, Come la maggior parte delle Pievi del Montefeltro, la chiesa di S. Lorenzo in Foglia, ora annessa al
cimitero di Belforte, è ubicata lungo il fondo valle vicino al centro abitato per la missione (apostolica) di evangelizzazione che era chiamata a svolgere.