Fermignano è un comune italiano di 8.511 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Città di origine romana, posta sulla sponda sinistra del Metauro, Fermignano ha un piccolo ma significativo centro storico, dove si susseguono le sue architetture più belle; l’alta torre medievale delle Milizie, il bellissimo ponte a tre arcate che attraversa una suggestiva cascata.
Cenni storici
Sorta in epoca romana, fu teatro della battaglia del Metauro (207 a.C.), durante la quale l’esercito cartaginese, comandato da Asdrubale, fu sconfitto dai romani. Nel corso del Medioevo fu sottoposta alla giurisdizione di Urbino, passando alla Chiesa nell’anno 1631, con l’estinzione del casato dei Montefeltro, duchi di Urbino. Entrata a far parte del Regno Italico napoleonico in seguito all’invasione francese, tornò ben presto allo Stato Pontificio, cui rimase fino al 1818, quando ottenne l’autonomia amministrativa.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Il complesso torre medioevale e ponte romano, la tradizione locale considera di epoca romana il ponte che attraversa il Metauro a Fermignano. Si tratta di una monumentale struttura a tre archi, costruita in blocchetti di pietra disposti in bassi filari e con tratti di restauro a mattoni.
- Il lavatoio (Sec.XIX), i lavatoi risultano coevi al mattatoio e vengono poi inglobati in un edificio risalente alla prima metà del XX sec.
- L'ex mattatoio (Sec.XIX), il mattatoio risale alla 2° metà del XIX sec. come risulta dalla delibera del consiglio comunale del 15.08.1870.
- L'ex cartiera, Struttura di grande rilievo economico e interessante esempio di archeologia industriale. Costruita probabilmente dai fabrianesi. La data di nascita è incerta ma si sa della sua esistenza dal 1300.
- La galleria d'arte contemporanea, Immobile di recente ristrutturazione, adibito a Sala Mostre.
- La gola del Furlo, sull'antica strada consolare Flaminia si apre, all'altezza della Gola del Furlo, la galleria del Furlo, cioè il Forulus, il forellino nel sasso della montagna.
Dapprima un forellino angusto, preistorico, aperto scheggia a scheggia, fatta aprire dal console Flaminio nel 217 a.c. o forse scavata in precedenza.
- La villa Gentilizia Isola, Residenza di campagna di Federico Bonaventura che ospitò, nel 1578, Torquato Tasso che qui compose “O del grand’Appennino” universalmente nota come “Canzone al Metauro”.
- Il portale di palazzo Calistri, Il portale è in arenaria contiene motivi vegetali a foglie, mentre sull’architrave si legge la scritta “Soli Deo honor e glo.a” con stemma al centro recante i simboli di una torre bugnata con porta e tre ordini di merli, due stelle a otto punte, banda trasversale con motivi a onde d’acqua.
- L'ex pieve di San Giovanni Battista, Attorno alla Pieve di San Giovanni Battista (di origine romanica) probabilmente sorse il primo insediamento di Fermignano. Assolveva al compito di Fonte Battesimale. Fu successivamente inglobata nella casa colonica di origine seicentesca.
- La chiesa di Santa Veneranda, Eretta nel sedicesimo secolo, dentro le mura, grazie alla Confraternita del Gonfalone, e dedicata alla Santa scelta come protettrice del Paese. Completamente distrutta dal terremoto del 1781, fu poi riedificata su progetto dell’architetto urbinate Tosi.