Isola del Piano è un comune italiano di 662 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Il territorio comunale presenta un profilo geometrico dolce e uniforme: la sua estensione è occupata da dolci declivi, screziati qua e là da piccoli boschi di querce e lecci ma per lo più coperti di seminativi e vigneti.
Cenni storici
A causa della penuria di fonti documentarie, risulta arduo stabilire con precisione la data di nascita dell’attuale abitato, che nel 1204, in quanto soggetto ai ghibellini urbinati, fu incendiato dai riminesi, schierati a favore di papa Martino IV. Inserita nel ducato di Urbino, conobbe la signoria dei Della Rovere, che, nella persona di Guidobaldo II, la cedettero ai conti Castiglioni di Mantova nel 1574. Il toponimo, menzionato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche (anni 1290-1292), è composto da “isola”, nel senso di ‘territorio compreso tra due corsi d’acqua o bagnato da più lati dallo stesso corso d’acqua’, e da “piano”, con riferimento alle caratteristiche geomorfologiche del sito. Il patrimonio storico-architettonico locale comprende: l’austero palazzo Bartolini –già Castiglioni– che presenta un elegante portale cinquecentesco; la chiesa dell’Annunziata, che conserva affreschi risalenti ai secoli XV e XVI (“Madonna con Bambino” e “San Francesco e tre Angeli”); il palazzo comunale, edificato nel Cinquecento e dotato di un bel campanile con orologio.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Convento di Montebello, il nucleo iniziale risale al 1380 e venne costruito vicino al dormitorio di frate Pietro Gambacorta da Pisa.
- Chiesa dell'Annunziata, con affreschi del Cinquecento, attribuiti a Giovanni Santi, padre di Raffaello Sanzio.
- Chiesa di San Cristoforo, sorse insieme al paese, ben prima che questo diventasse un castello. Forse è entrata nel castello dopo la distruzione di Isola nel 1284. Appare come "ecclesia" nelle "Rationes" per l'anno 1291, sottoposta alla pieve di Scotaneto insieme alla chiesa di Santo Stefano. Fu eretta come pieve molto più tardi, intorno alla metà del Cinquecento.
- Palazzo Castiglione, sia pure incompleto e modificato, emerge sul semplice contesto architettonico del paese, con il suo portale in arenaria dalle elaborate linee manieristiche.