Monte Cerignone

Monte Cerignone (Mun'Cirignón in dialetto montecerignonese e Mont Zerignòn in dialetto pesarese) è un comune italiano di 675 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Comune collinare, sorto in epoca medievale in un territorio abitato sin dall’antichità; è sorretto principalmente dall’allevamento di bestiame e dal suo indotto commerciale.

Cenni storici

Gli storici greci Polibio e Strabone la ricordano col nome di MONS CEREGNUS o MONS CIGUNUS; nel 962 d.C. è citata inoltre in un diploma dell’imperatore Ottone I fra i castelli ceduti in feudo a Ulderico di Carpegna. Dal XII secolo in avanti fu soggetta ai Malatesta, alla Chiesa, a Cesare Borgia, a Lorenzo de’ Medici e ai Montefeltro. Il toponimo è un composto del termine “monte” e di un secondo elemento di non chiara identificazione: quest’ultimo si può interpretare come un riflesso del personale latino CERINIUS, con il suffisso –ONE ad indicare appartenenza, oppure come un derivato del fitonimo latino CERRUS, ‘cerro’. Domina il pittoresco abitato il maestoso forte malatestiano, eretto nel XII secolo e ristrutturato trecento anni dopo da Leon Battista Alberti e Francesco di Giorgio Martini: è posto su un alto basamento a scarpa e presenta un unico corpo quadrangolare, ornato da finestre e arcate gotiche. All’interno della chiesa di San Biagio è conservato un dipinto quattrocentesco attribuito a Bartolomeo Vivarini, autore anche di alcuni dipinti custoditi nella chiesa di Santa Maria del Soccorso. Nei dintorni dell’abitato sorge il santuario di Santa Maria in Reclauso che, edificato sui resti di un tempio dedicato a Giunone, è stato ricostruito quasi totalmente nel 1893 e conserva il corpo del Beato Domenico Spadafora.

Patrimonio artistico e culturale della città

- Di particolare interesse è la Fortezza malatestiana che ha visto l'intervento del celebre architetto senese Francesco di Giorgio Martini.
La Rocca è strutturata su tre piani. Il sotterraneo è costituito da un ampio salone con volta a botte, in mattoni, ed una pavimentazione in cotto pesto, dall’atmosfera calda e accogliente.
Dal sotterraneo si raggiunge l’atrio del primo piano, attraverso una scala interna in pietra o attraverso la gradinata esterna. L’atrio è suddiviso in due parti, un cortile aperto e luminoso e un loggiato coperto, ideale per buffet e aperitivi.
Dal loggiato si accede ad una attrezzata sala per conferenze, con volte a crociera, e ad una cucina spaziosa. Un delizioso giardino pensile, dominato dal busto di Uguccione della Faggiola, chiude armonicamente lo spazio del primo piano.
Il piano nobile è costituito da un salone per ricevimenti o conferenze, ampio e luminoso, dalle linee sobrie ed eleganti. Finestre rinascimentali con sedute laterali in pietra illuminano la sala durante il giorno, con una splendida vista sul monte Carpegna, su piazza Begni e sulla valle del fiume Conca.
Locali di servizio adiacenti al salone possono essere attrezzati ad ufficio, nel caso di convegni o a cucine di servizio per catering.
La rocca di Montecerignone può essere affittata per ogni tipo di evento, suddivisa per piani o nella sua globalità.

Comune di Monte Cerignone

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