Monte Porzio

Monte Porzio è un comune italiano di 2.751 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
L’abitato, cui si accede attraverso un lungo viale alberato, conserva intatto il nucleo originario, circondato dalle antiche mura difensive, e si affaccia su un tranquillo paesaggio rurale.

Cenni storici

Citata nelle più antiche fonti documentarie con il nome di CASTRUM MONTIS PODII, appartenne in principio all’abbazia di San Lorenzo in Campo e nel 1428 fu data in feudo dall’abate Ugone dei conti di Montevecchio al conte Guido di Mirabello, luogotenente di Carlo Malatesta; nel 1431 ritornò ai conti di Montevecchio, che ne mantennero il possesso anche dopo che fu annessa al vicariato di Mondavio. Seguendo le vicende storiche di quest’ultima, conobbe la signoria dei Piccolomini, dei Della Rovere e di Lorenzo de’ Medici. Nel 1520 fu consegnata a Fano da papa Leone X. Menzionato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche (anni 1290-1292), il toponimo è un composto di “monte” e del personale Porzio, dal latino PORCIUS; meno probabile è invece l’ipotesi di un riflesso dello zoonimo latino PORCUS. 

Patrimonio artistico e culturale della città

- Il palazzo Montevecchio di Monte Porzio, è attribuito all'Arc. Andrea Vici. La famiglia fu protagonista della costruzione dell'intero complesso monumentale del centro storico dominato da una serie di edifici per i vari componenti della stessa famiglia.
- Palazzo Terni, (il più importante) pare sia stato edificato in sostituzione di un edificio più vecchio. dalle forme più difensive che residenziali. Il palazzo attuale presenta una lunga facciata a due piani con ampie finestre e ricche inferiate, portale sormontato da balcone, grande stemma sulla finestra centrale, ingresso passante,bugnato nella parte inferiore bugnato nella parte inferiore.
- Il palazzo Chiocci-Ginevri, con porta centrale sormontata da un consunto stemma in arenaria del Montevecchio. All'interno anche questo presenta varie stanze decorate che denotano, nonostante il degrado, lo splendore passato.
- Ex municipio, un tempo definito "Palazzo del Pubblico ove sta il Vicario", è caratterizzato dalla torre dell'orologio che presenta sulla facciata ua lapide dove si leggono i nomi di Pompeo, Federico e Rinaldo, "Comites Montis Veteris", con la data 1743.
- Chiesa di S. Maria Assunta, un tempo "Chiesa dei Sigg. Conti" (1748) è a navata unica con all'interno un loggione ligneo, un grande altare dorato contenente una tela della Madonna Assunta in Cielo di Andrea Sacchi (oggi in restauro) e due altre grandi tele alle pareti attribuite al fanese Ceccarini. Un tela di grandi dimensioni è collocata anche sul soffitto. Curiose le due gelosie in legno sulla parete a destra dell'altare maggiore.
- Il palazzo Flaiani-Palestini, rimarcato da tre portoni d'ingresso. Conserva all'interno varie decorazioni.
- Chiesetta della Pietà, un tempo isolata, come dimostra una carta del settecento.
Nella chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo, che si trova appena fuori il centro storico, si venera almeno dal 1588 un antico crocifisso ligneo, ma nulla si sa sull'origine di questa devozione.

Comune di Monte Porzio

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