Peglio è un comune italiano di 727 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Il territorio comunale presenta le caratteristiche tipiche della fascia collinare preappenninica, che alterna le geometrie dei coltivi alle formazioni compatte di faggi e roverelle; poco lontano, in direzione dell’Alpe della Luna e del Sasso Simone, si stagliano solitarie e nude le rocce calcaree dette localmente “penne”, che offrono allo sguardo uno spettacolo naturale sorprendente e mutevole.
Cenni storici
Citata nelle più antiche fonti documentarie come CASTRUM PILEI, seguì dal Medioevo le vicende storiche di Urbania. Di fede guelfa, fu al centro prima di lunghi scontri militari tra guelfi e ghibellini e in seguito di accese dispute tra le famiglie dei Malatesta e dei Montefeltro, per poi attraversare un periodo di tranquillità e benessere sotto il governo dei Della Rovere. Nel 1631, in seguito alla devoluzione del ducato di Urbino alla Chiesa, entrò a far parte dello Stato Pontificio fino all’unità d’Italia, fatta eccezione per la breve parentesi della dominazione francese, negli anni a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 1928 fu aggregata al comune di Urbania e solo nel 1947 riconquistò l’autonomia amministrativa. Il toponimo è menzionato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche (anni 1290-1291); quanto all’origine, potrebbe derivare da un personale latino PELIUS o PELLIUS ma si considera formalmente possibile anche una derivazione dal latino PILLEUS, ‘elmo’, inteso come metafora geomorfica. L’abitato, caratterizzato nel complesso da un aspetto medievale, racchiude un’antica torre quadrangolare con una preziosa campana e la parrocchiale barocca di San Fortunato, che contiene due cripte e una pregevole Via Crucis seicentesca in formelle di ceramica.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Chiesa di S. Fortunato, con le due cripte e la Via Crucis in terracotta, risalente al 1700, probabilmente prodotta nelle botteghe di ceramica della vicina Casteldurante.
- Torre Campanaria, di origine medievale, rimaneggiata nel corso dei secoli , conserva l'impianto architettonico originario e l'imponente mole.