Petriano è un comune italiano di 2.893 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
La vegetazione locale è quella tipica dell’ambiente collinare dell’entroterra marchigiano, che alterna oasi boschive di roverella, acero, cerro, castagno e nocciolo, piccole formazioni di macchia mediterranea (pino, ginepro, leccio e terebinto), prati adibiti al pascolo, filari di olivi e vigneti; i solchi vallivi sono invece scanditi dalle geometrie dei seminativi.
Cenni storici
Petriano deve il suo nome (Prae tres amnes: sopra tre fiumi) ai tre corsi d'acqua che scorrono sul suo territorio: l'Apsa che scende da Urbino, il Tagliatesta che arriva dalle Cesane passando per Palazzo del Piano ed il Razzo che segna i limiti settentrionali del territorio comunale. Il primo documento che riporta il nome di Petriano è una pergamena del B. Mainardo Vescovo datata 21 gennaio 1096 che conferma la proprietà di vare terre e chiese tra cui S. Martino di Petriano al Capitolo del Duomo di Urbino. In seguito il Castello di Petriano passò ai consoli di Urbino seguendo poi i destini della città feltresca. Già nel 1422 venne fondato da Bonaiuto Ramunzi un ospedale per l'assistenza e la cura della popolazione e dei viaggitori. Fra i petrianesi si distinse il capitano Carletto detto d'Urbino che nel 1505 respinse gli eserciti del Borgia e si spinse fino a Rimini conquistando la città. La comunità era retta dai Massari eletti periodicamente tra le vecchie famiglie del posto. Nel 1860 Petriano divenne comune dell'Italia Unita.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Musei: Musei di Borgo Pace; Musei di Mercatello sul Metauro; Musei di Sant'Angelo in Vado; Musei di Urbania; Musei di Urbino.
- Pieve di Riceci.