Saltara

Saltara è un comune italiano di 6.715 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Il paesaggio è quello tipico della campagna marchigiana, con variazioni altimetriche molto contenute; sull’agro comunale si alternano appezzamenti di seminativi, diffusi soprattutto nelle aree pianeggianti, nonché filari di olivi e viti, tipici invece dei declivi collinari, e piccole formazioni boschive di roverella, cerro e macchia mediterranea.

Cenni storici

È citata sin dal 1156 fra i possedimenti dell’antica abbazia fanese di San Paterniano. Dal dominio dei Malatesta di Rimini, iniziato nel 1270, si liberò nel 1463 grazie all’intervento di Guido da Montefeltro, che la inglobò nel ducato di Urbino; di quest’ultimo condivise le sorti fino alla devoluzione del ducato alla Chiesa, avvenuta nel 1631. Come la maggior parte dei territori marchigiani, fu invasa dai francesi negli ultimi anni del Settecento. Attestato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche, il toponimo deriva dal latino SALTUS, ‘bosco’, con l’aggiunta del suffisso –ARIA. 

Patrimonio artistico e culturale della città

- Villa S. Martino (Palazzo del Balì), sul panoramico colle di cipressi secolari della frazione "San Martino" di Saltara sorge la splendida Villa del Balì, sede di un Planetario e Museo interattivo della Scienza.
La Storia: In epoca romana tale zona era consacrata a Marte. Già prima dell'anno mille risulta esservi una cappella dedicata a San Martino, che nel 1165 fu donata ai canonici della cattedrale di Fano.
Il Museo: In linea con la tradizione scientifica della villa, dal maggio 2004 essa ospita il Museo del Balì, planetario e museo interattivo della scienza, con delle attività quali astronomia, astrofisica, matematica e fisica. "Il Balì" offre 35 postazioni interattive adatte a coinvolgere il pubblico nella sperimentazione dei fenomeni naturali (motto: "Vietato NON toccare"), laboratori didattici, un prestigioso planetario, l'osservatorio astronomico, sala convegni, punto ristoro e l'annesso country house "Villa San Martino".

- San Francesco in Rovereto, venne costruita nel 1434 come indica l'iscrizione dell'abside "Magister Marcus fecit". La chiesa è un esempio di tardogotico, fra i più importanti nelle Marche.
- Centro storico, è tipicamente medievale la presenza ravvicinata dei luoghi che rappresentano i tre poteri: Comune (potere politico), Chiesa di S.Lucia (potere religioso), Mercati coperti (potere economico).
- Santuario della Villa, la costruzione, avvenuta nel 1790, fu affidata a tre architetti: la facciata a Cesare Selvelli, la gradinata ed il parapetto a Prospero Selvelli e l'interno ad un architetto di Senigallia.
- Chiesa del Gonfalone, era la sede della Confraternita omonima. All'interno la tela dell'Assunzione della Madonna in cielo ed un soffitto a cassettoni con decorazioni in oro e fiori.
- Chiesa di San Pier Celestino, è oggi la chiesa principale del paese. Un tempo era la sede della Confraternita dell'Addolorata (unica confraternita composta unicamente da donne.
- Ex Chiesa "della Fonte" o "del SS. Sacramento", si tratta di un piccolo edificio a navata unica con due cappelle laterali, sorge appena al di fuori del centro murato di Saltara; è dedicata alla "Divina Maria delle Grazie sopra la Fonte di Saltara", in quanto venne costruita proprio vicino ad una fontanella.
- Il castello, tra il XIII ed il XIV secolo fu compiuta la fortificazione del castello, il vero e proprio centro storico del paese, caratteristico per i suoi antichi portici o mercati coperti e per la sua forma di vascello, con la punta rivolta verso valle.

Comune di Saltara

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