San Lorenzo in Campo

San Lorenzo in Campo è un comune italiano di 3.554 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
L’abitato si sviluppa con pianta compatta a ridosso della valle del fiume Cesano; è circondato dal paesaggio tipico della bassa collina marchigiana, il cui tratto più caratteristico è costituito dalla predominanza di colture agricole, ravvivate nella bella stagione da vistose fioriture di narcisi, anemoni e tulipani. Sui fianchi dei poggi, segnati da strette strade che conducono a case coloniche bianche e solitarie, si addensano piccoli boschi di roverella, cerro e acero, fresco rifugio di piccoli mammiferi, come lo scoiattolo e la volpe callida.

Cenni storici

Il primo nucleo dell’attuale abitato si è formato nei pressi dell’omonima abbazia benedettina e nelle vicinanze dell’antica città di SUASA, distrutta nel V secolo dai goti. Svincolatasi nel 1141 dalla giurisdizione dei monaci, passò alle dipendenze di Fano, rimanendovi per circa due secoli. Elevata al rango di sede di vicariato nel 1231, subì tremende devastazioni a opera degli anconetani e dei senigalliesi. Tranne le brevi parentesi delle dominazioni di Francesco Sforza e di Sigimondo Pandolfo Malatesta (XV secolo), fino al 1482 appartenne ai conti di Montevecchio, seguendo poi le sorti del ducato di Urbino fino all’annessione allo Stato Pontificio (1631). Il toponimo è di evidente origine agionimica. Sulla piazza principale del centro storico si affacciano i palazzi rinascimentali delle nobili famiglie Amatori, Ruspoli e Della Rovere. Nei pressi dell’abitato si erge inoltre l’antica abbazia di San Lorenzo che, pur rimaneggiata, conserva un severo stile romanico: all’interno, abbellito da un tetto a capriate, presenta quattro colonne egizie in granito, un presbiterio con tre absidi, una sfarzosa cripta a sette navate nonché pregevoli arredi, fra cui alcune pale d’altare cinquecentesche, un trono abbaziale, vari leggii e una campana del 1284. La costruzione più antica è costituita dalla pieve di San Vito, di origini medievali.

Patrimonio artistico e culturale della città

- Il Teatro "Mario Tiberini", è situato nel palazzo dei "Della Rovere", ex Casa Comunale del sec. XVI, facente parte del Castello roveresco, con sovrastrutture seicentesche (c'è uno stemma del Card. Giulio della Rovere); fu ceduto al Comune dal Marchese Ippolito. Inizialmente si denominava Teatro "Trionfo" e sembra essere stato ricavato dalla sala da ballo dei "Della Rovere".
- Museo archeologico, grazie ai recenti lavori di scavo che interessano l'area dell'antica città di Suasa si è arricchito di numerosi reperti di età romana.
- Stanza dei francobolli, fu realizzata dal luglio 1932 all'agosto 1934 da Ghilardi Agostino (1853-1951) dando ordine ai ragazzi del paese di raccogliere francobolli inviati soprattutto da emigranti.
Un disegnatore realizzò in cartoncino dei disegni che poi Ghilardi coprì coi francobolli. 
Nella stanza sono state tappezzate le mura interamente con i francobolli.
- Museo etnografico africano (Sierra Leone), è presente un'ampia documentazione di storia, vita, cultura e fauna della Sierra Leone.

Comune di San Lorenzo in Campo

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