Sassofeltrio

Sassofeltrio (Sass Feltri in dialetto pesarese) è un comune italiano di 1.383 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
L’abitato sorge su uno sperone di roccia gessosa ed è protetto da una cortina di mura, che funge da belvedere su un’ampia e soleggiata vallata. Nelle zone pianeggianti del territorio comunale, che possiede un’isola amministrativa tra i comuni di San Leo e Montegrimano e la repubblica di San Marino, dilagano i seminativi mentre sulle pendici dei colli prevale una flora endemica composta da carpini neri, cerri, ornielli e faggi. Qua e là, alle quote più elevate, si innalzano torrioni di nuda roccia calcarea, forgiati nei millenni in forme spettacolari dall’azione degli agenti atmosferici.

Cenni storici

Citata nell’VIII secolo d.C. nella donazione alla Chiesa del re franco Pipino il Breve con il nome di Serra del Sasso, compare nel secolo successivo, con la denominazione di SASSUM, tra i castelli concessi in feudo a Ulderico di Carpegna da Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero. Divenuta roccaforte dei Malatesta di Rimini tra il XIII e il XIV secolo, passò nei primi anni del Quattrocento a Guidobaldo da Montefeltro, signore di Urbino. Nel 1631, con la devoluzione del ducato di Urbino alla Chiesa, iniziò il lungo periodo di governo dello Stato Pontificio: interrotta soltanto dall’invasione francese (XVIII-XIX secolo), la sovranità della Chiesa si protrasse, infatti, fino alla proclamazione del regno d’Italia. Il toponimo è composto dal termine “sasso”, nel senso di ‘roccia, luogo roccioso’, e dall’aggettivo “feltrio”, derivante da “Montefeltro”, nome della sub-regione dell’Appennino marchigiano. Caratterizzato da un aspetto prevalentemente moderno, l’abitato conserva il medievale centro storico, ben ristrutturato, e la piccola chiesa di Valle Sant’Anastasio; restano invece solo poche tracce della rocca quattrocentesca commissionata dai Montefeltro all’architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini.

Patrimonio artistico e culturale della città

Oltre al caratteristico centro storico, a Sassofeltrio possiamo ammirare la sala consiliare del municipio, che conserva ancora gli stemmi del dominio malatestiano;
la Rocca, che venne ricostruita dal famoso architetto Francesco di Giorgio Martini;
la Chiesa Parrocchiale, di antica fondazione, conserva al suo interno numerose opere di artisti locali;
altre attrattive nel territorio di Sassofeltrio sono le sorgenti d'acqua sulfurea ed alcalina, che si trovano a Valle Sant'Anastasio.

Comune di Sassofeltrio

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