Il paese posto alle pendici del monte Pincio fu proprieta’ della famiglia Della Faggiola e poi dei Malatesta.
Cenni storici
Nell'Italia unita il comune di Talamello è appartenuto alle Marche (provincia di Pesaro e Urbino) fino al 15 agosto 2009, quando ne è stato distaccato congiuntamente ad altri sei comuni dell'Alta Valmarecchia in attuazione dell'esito di un referendum svolto il 17 e 18 dicembre 2006. Contro la variazione territoriale le Marche hanno proposto ricorso alla Corte costituzionale, ma questa lo ha ritenuto infondato.
Patrimonio artistico e culturale della città
- Museo -pinacoteca GUALTIERI "Lo splendore del reale".
- Crocefisso di scuola giottesca, 1300 - Nel Santuario di San Lorenzo, di origine seicentesca, nella piazza principale del borgo, è custodito un prezioso crocifisso dipinto, attribuito per un lungo periodo a Giotto ma fatto risalire successivamente ad un suo allievo, Giovanni da Rimini, una statua lignea policroma del XV secolo raffigurante la Madonna con il Bambino e un crocefisso ligneo del XVI secolo.
- Cella della Madonna, 1437 (detta del cimitero) - Cappella votiva voluta dal vescovo Giovanni Seclani nel 1437. Completamente affrescata da uno dei più famosi pittori di quel periodo, Antonio Alberti, originario di Ferrara ma da tempo residente ad Urbino.
- Palazzo Rusticucci, è una delle più belle residenze del centro storico. La caratteristica architettonica principale è la presenza di una merlatura del piano superiore. L'area è chiamata anche il castello.
- Le fosse dell'ambra, è possibile visitare, previa reperibilità dei proprietari, le fosse del formaggio di fossa "L'Ambra di Talamello". Alcune sono ubicate anche nel Ristorante "La locanda dell'Ambra", in piazza Garibaldi.
- Monte Pincio (area SIC-sito d'importanza comunitaria- e ZPS (zona protezione speciale), Ricoperto da una pineta e un castagneto centenario, è la meta ideale per escursioni e sport all'aria aperta, tra cui deltaplano e parapendio.
- Giardino Roccioso, Un parco (in loc. Borgnano, lungo la "Marecchiese") realizzato per il recupero di un'area di cava.